Il restauro della Ferrari 275 GTB 6C Berlinetta, Scaglietti, GDX: la vera storia!

Abbiamo coordinato il progetto di restauro e riportato l’auto all’autentico design degli anni ’60.

Settembre 2018

Ti presentiamo la nostra ultima creatura: una delle rare Ferrari 275 GTB guida a destra, telaio numero 07699, con il motore potenziato a 6 carburatori, e l’optional delle ruote Borrani a raggi. 

È uno dei progetti più ambiziosi dell’ultimo anno e l’abbiamo riconsegnata al proprietario pochi giorni fa, fresca di restauro!

Devi sapere che questa F275 GTB 6C ha vissuto i suoi primi 53 anni tra Italia, Sud Africa e Inghilterra subendo una serie di modifiche dovute all’indole corsaiola dei suoi proprietari.

Ora è di nuovo brillante come un tempo e pronta per andare in strada!

Alla Brandoli ci siamo occupati di riportare la carrozzeria alle sue autentiche caratteristiche, ma abbiamo anche selezionato e coordinato gli altri artigiani eccellenti del territorio modenese e bolognese che sono intervenuti nel progetto.

L’incarico ci è stato affidato da Tom Hartley Jnr, dealer di automobili di lusso e supercar, riconosciuto dai suoi Clienti come “an exceptional individual, probably the most competent operator in Europe”.

La sua richiesta è stata da subito estremamente chiara: ogni particolare doveva essere riportato all’autenticità pura, come lo era nel 1965 quando è uscita dalla fabbrica Ferrari di Maranello.

La terra dove questa Ferrari è nata, Modena, è la stessa che le ha dato una nuova vita.

Nella fotografia: la carrozzeria è stata completamente ripristinata e il veicolo è pronto per il processo di verniciatura.

Brandoli: la gestione del progetto di restauro.

Arrivata su un camion dall’Inghilterra, l’abbiamo accolta nel nostro laboratorio un giorno del mese di novembre del 2016.

Il cielo era piuttosto grigio, quasi quanto la sua livrea! Per rivedere il momento dell’arrivo dell’auto (sulle sue ruote!) a Montale Rangone abbiamo per te questo video.

Da dove si comincia un progetto di restauro così tanto profondo? 

L’analisi di ogni particolare della carrozzeria è stato il primo passo.

Poi abbiamo selezionato i professionisti per le valutazioni tecniche del caso

  • Autofficina Sauro ha gestito lo smontaggio e l’assemblaggio delle componenti meccaniche, motoristiche e ciclistiche.
  • Cremonini Classic ha realizzato una fine verniciatura con il colore originale, Grigio Ferro metallizzato.
  • Luppi ha creato ex novo la tappezzeria degli interni: i sedili tutta pelle nera (certificata Connolly), i tappeti rossi e l’optional della plancia in pelle.
  • Luigi Santoro ha ripristinato l’impianto elettrico.
  • E naturalmente il team Brandoli, che ha messo a disposizione la sua esperienza per rimettere in sesto la carrozzeria.

Il lavoro di tutti i professionisti è stato coordinato dalla Brandoli e le azioni si sono svolte tenendo conto delle linee guida per la Certificazione di Autenticità Ferrari Classiche.

A conclusione della prima e fondamentale analisi, in Brandoli abbiamo scritto il progetto e lo abbiamo condiviso con il Cliente, completando il quadro con la stima dell’investimento necessario per riportare la vettura alla piena funzionalità, originalità…e bellezza.

Nella fotografia: le caratteristiche prese d’aria della 275 GTB, qui verniciate in grigio-ferro.

Perché si taglia il muso di una Ferrari?

Il momento più spettacolare del nostro lavoro è stato sicuramente il taglio del muso lungo non originale e il ripristino del muso corto.

Roberto Brandoli ha trovato una maniera a dir poco drastica per dare un taglio netto alle curve sbagliate.
Sì, ci siamo permessi di giocarci un po’! Ormai ricreare le forme della 275 per noi è pane quotidiano…

Abbiamo lavorato instancabilmente alla carrozzeria, riparando eventuali imperfezioni con l’obiettivo di garantire che l’auto fosse della stessa ottima qualità di quando lasciò la fabbrica Ferrari nel 1965.

Rivivi il momento del taglio del muso sbagliato in questo video.

Le curiosità.

La Ferrari 275 6C telaio 7699 guida a destra è uscita dallo stabilimento Carrozzeria Scaglietti di Modena nel 1965 dove Egidio Brandoli, che al tempo lavorava nel team di Sergio Scaglietti, ha contribuito alla costruzione della carrozzeria.

Una bella soddisfazione per noi dare una seconda vita alla stessa auto!

Nell’autunno del 1965 la vettura è stata venduta in Sud Africa. Volendo stare al passo con l’ultima tendenza, pochi mesi dopo lo stesso proprietario ha richiesto l’autorizzazione per rimuovere il naso corto e lo ha sostituito con uno lungo, recentemente disponibile sugli 275.

È il 30 luglio 2018. Oggi concludiano il progetto di restauro e consegniamo la Ferrari 275 GTB 6C a Tom Hartley Jnr, pronta per andare su strada. Ma già ne sentiamo la mancanza!

 

Da sinistra: Tom Hartley Jnr, Roberto Brandoli, Egidio Brandoli, Luciano Rizzoli, il team della Brandoli, Francesco Rizzoli e il suo collaboratore.

Roberto Brandoli nel vivo della creazione del nuovo muso. Qui sotto un dettaglio dei punti di sutura su un lato del muso corto.