/Restauri
Modello
Anno Produzione
1963
Periodo di Restauro
2025
Squadra
Brandoli
Restauro porzione frontale vettura
SportGarage Leirer
Meccanica
Raddrizzare la bocca di una Maserati 3500: un lavoro complesso che ha richiesto tutta l’esperienza della Brandoli.
La tipologia di restauro?
Parziale: l’area di intervento era limitata al frontale.
Il livello di preparazione richiesto?
Altissimo: la complessità di esecuzione ha richiesto tutta l’esperienza maturata in Brandoli in 50 anni.
Si è trattato di un ripristino completo del frontale, iniziato dallo studio di vetture simili a questa e per alcune specifiche aree abbiamo creato dei modelli fatti a mano, in cartone, per il riscontro delle autentiche misure di fabbricazione.
Anche questa volta ogni dettaglio è ora al suo posto.
Vediamo insieme le principali aree di intervento.
Abbiamo iniziato dall’indagine visiva per delineare le azioni da compiere poi siamo passati allo smontaggio del rivestimento frontale nell’area della bocca, ovvero griglia radiatore e lamiera circostante.
Nel lato interno del rivestimento abbiamo trovato il catrame: una brutta quanto rara sorpresa, che abbiamo dovuto rimuovere con azioni manuali, a caldo, per poter arrivare a intervenire sul metallo in modo definitivo.
Le saldature fatte in passato da mani inesperte hanno interferito parecchio sui tempi del nostro ripristino. Ed è un esempio chiaro degli imprevisti che si scoprono solamente mettendo le mani dentro le vetture. È stato indispensabile pulire ogni vecchia saldatura millimetro per millimetro e poi eseguirle da zero in modo perfetto: per garantire la qualità finale del restauro del metallo e per la tenuta della verniciatura negli anni a venire.
In diversi punti della bocca, la lamiera era corrosa e marcia. Come sappiamo bene, l’ossidazione dell’alluminio crea corrosione ed è improponibile limare e poi aggiustare con lo stucco e la verniciatura. L’azione corretta è tagliare le parti vecchie del metallo e crearne di nuove. Un lavoro che richiede mani molto esperte per poterlo fare in opera e mettere d’accordo il materiale d’alluminio prodotto oggi con quello prodotto 50 anni fa.
Gli interventi di restauro hanno interessato anche il parafango e il giro ruota destro, il cofano motore.
Il lavoro eseguito da Egidio Brandoli in persona sulla griglia radiatore entra a testa alta nella storia del restauro. Qui è stato necessario creare dei modelli in cartone e delle dime in metallo necessari per il riscontro delle misure corrette. Il tentativo di riparare un solo lato dell’anella della griglia in ottone non è stato sufficiente: il metallo originale era troppo sottile per tenere le saldature e a peggiorare la situazione erano le vecchie crepe. In altri punti la lamiera, ormai sottile come una foglia, era ricoperta di brutte stagnature.
Anche l’anella centrale della griglia radiatore che racchiude lo stemma del Tridente è stato oggetto di restauro.
Il conclusione, il lavoro di ripristino di questa Maserati 3500 è stato davvero molto impegnativo.
I risultati stupefacenti? Stupefacenti.
Al termine dei lavori di carrozzeria, elettrici e di verniciatura, l’auto ha lasciato Modena per raggiungere SportGarage Leirer per il proseguimento dei lavori di meccanica e la consegna al proprietario.
Ora è di nuovo su strada!