MAUTO: mostra dedicata a Scaglietti, il ‘Sarto delle Rosse’

I nostri manichini 750 Monza e 250 GTO in esposizione a Torino

Fino al 19 gennaio 2020, il Museo dell’Automobile di Torino celebra Sergio Scaglietti, il Sarto delle Rosse, a cento anni dalla sua nascita (1920-2020) con una mostra straordinaria tutta da visitare.

L’esposizione è dedicata all’operato del carrozziere modenese, di cui nostro padre, Egidio Brandoli è stato allievo, e comprende nove vetture il cui vestito, la carrozzeria, è stato realizzato a Modena, alla Scaglietti, su commissione di Enzo Ferrari.

In più, in mostra ci sono due dei nostri manichini di pregio. Attrezzature utilizzate ancora oggi per realizzare i restauri di auto da sogno: la Ferrari 750 Monza e la 250 GTO.

Abbiamo spostato volentieri, da Montale a Torino, una parte dei nostri preziosi strumenti per contribuire a una informazione completa sulla storia delle più belle vetture volute da Enzo Ferrari.

Segnaliamo fin da ora la conferenza da non perdere, in programma al MAUTO sabato 18 gennaio 2020.

I manichini 750 Monza e 250 GTO

Il manichino era utilizzato alla carrozzeria Scaglietti per creare il vestito delle famose auto sportive nate a Modena negli anni ’50 e ‘60.

Oggi come allora, il manichino presenta le dimensioni reali della vettura ed è l’attrezzatura indispensabile per restaurare o riparare la carrozzeria delle auto d’epoca, come le prestigiose Ferrari 750 Monza e Ferrari 250 GTO.

L’aspetto sculturale del manichino, chiamato in dialetto modenese “filoun”, è il risultato di un intreccio di tondini; realizzato a mano, attraverso un sapiente operato artigianale derivato da uno studio dell’aerodinamica compiuto direttamente sui prototipi dell’epoca.

Nella foto, a sinistra: dentro il MAUTO il manichino della Ferrari 750 Monza, a destra la sezione frontale del manichino 250 GTO (foto Renzo Brandoli)

Le vetture Scaglietti al MAUTO

Chi visiterà la mostra “Omaggio a Sergio Scaglietti” farà un viaggio nella vita del Sarto delle Rosse, e potrà ammirare una Ferrari 250 SWB, una Ferrari 750 Monza, una Dino 246 GTS (modello disegnato per la Pininfarina da Aldo Brovarone e Leonardo Fioravanti), una Ferrari 275 GTB 4 e una GTB 2, una Ferrari 250 GTL, una Ferrari 612 Scaglietti.

Si aggiungono alla lista una Formula Junior e una Ermini 357 Sport 1500.

Organizzazione mostra: www.museoauto.it

In copertina, Brandoli e Scaglietti

La foto di copertina di questo post appartiene all’archivio Brandoli: ritrae, da sinistra a destra, Roberto Brandoli, Sergio Scaglietti, Egidio Brandoli. Scattata a Montale Rangone (MO) davanti all’ingresso del nostro primo laboratorio di restauro. Era il 12 maggio del 1993. Le visite di Scaglietti nella nostra officina sono sempre state frequenti: per il legame con Egidio, ma anche per la passione che il Sarto delle Rosse aveva verso le auto da lui disegnate.