I Brandoli a Cavallino Classic 2018

L’esperienza raccontata da Cecilia Brandoli che ha vissuto l’evento insieme a Roberto Brandoli

Febbraio 2018

Oggi voglio raccontarvi la nostra esperienza alla ventisettesima edizione del concorso Cavallino Classic, l’evento numero uno al mondo dedicato esclusivamente a vetture Ferrari, che si è svolto dal 24 al 28 gennaio 2018 a West Palm Beach, Florida, Stati Uniti.

Insieme a Roberto, ho attraversato l’oceano Atlantico per vivere il concorso come Giudice d’Onore.
Per me è stata la terza volta mentre per lui la quinta.

Che cosa significa per noi rappresentare la Brandoli in America?

Vuol dire rispondere a tante domande su come restauriamo, in Italia, le intramontabili Ferrari degli anni 50, 60, 70; quali sono i criteri con cui affrontiamo un progetto di ripristino completo delle forme di carrozzeria secondo l’originalità di fabbrica; quali strumenti offriamo al proprietario dell’automobile per potere avere visibilità sull’avanzamento dei lavori.

Negli Stati Uniti abbiamo riscontrato molto interesse verso la nostra esperienza di costruttori di parti di ricambio secondo le caratteristiche tecniche conformi all’originale, componenti molto difficili da reperire nel mercato internazionale.

Vedere Roberto osservare le auto esposte sul prato del The Breakers Hotel e conversare sui numerosi dettagli tecnici mi ha offerto la possibilità di approfondire molte particolarità e varianti legate alle carrozzerie Ferrari: e anche di carpire qualche ispirazione per le nostre prossime newsletter!

A Cavallino Classic 2018 c’erano diversi esemplari della Dino, un modello su cui noi abbiamo lavorato parecchio in più di trent’anni di attività, sia sulle 206 sia sulle 246. A proposito: l’ultimo nostro progetto su una Dino 206 SP lo abbiamo raccontato in questa breve storia.

Una vettura che durante la nostra ricognizione si è distinta per le linee aerodinamiche inconfondibili dettate dai fratelli Zagato, e per la sua unicità, è stata la 250 GT del 1955 (0515 GT): si è meritata il Best of Show.

La nostra categoria di giudici ha voluto premiare con The Honorary Judges’ Cup for the Finest Judged Ferrari la 250 GT Pininfarina Cabriolet. Una rossa del 1957 che ti fa subito sentire il profumo degli anni Sessanta. Appena l’ho vista mi ha colpito la sua essenza, estremamente femminile.
Ne abbiamo apprezzato le finiture; molto, molto, precise.

La giornata del concorso al The Breakers Hotel è stata davvero intensa; e un altro momento entusiasmante per noi è stato il giorno precedente, venerdì 27 gennaio.

Al Palm Beach International Raceway abbiamo incontrato alcuni nostri Clienti e apprezzato le loro abilità di piloti alla conduzione di potenti Ferrari, come la 250 GT SWB dalla Svizzera, e una Ferrari 512 BB.

Perché ci siamo entusiasmati?

Accade raramente di poter vedere i nostri Clienti in circuito, e per noi osservarli al volante di una vettura a cui abbiamo dato le forme è una soddisfazione impagabile.

La Florida e il pubblico internazionale del Cavallino ci sono stati d’ispirazione, anche questa volta.

Cosa puoi fare mentre attendiamo i reportage dell’evento sulla prossima edizione di Cavallino Magazine?
Leggere i nostri post pubblicati qui!  

Alla Brandoli siamo già pronti per il prossimo evento a cui il nome Ferrari ci porterà!

Cecilia Brandoli

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Da sinistra Cecilia Brandoli e Roberto Brandoli durante il Concorso Cavallino Classic 2018

 

Ferrari 250 GT Pininfarina Cabriolet
Dettaglio di una Ferrari 250 GT Pininfarina Cabriolet a Cavallino Classic 2018

 

Cavallino Classic 2018 - The Breakers Hotel
Cavallino Classic 2018 – The Breakers Hotel